Crittografia asimmetrica: ecco perchè è stata una svolta verso il futuro delle transazioni

Oggi affrontiamo un tema che riguarda proprio il cuore della quasi totalità delle criptovalute in circolazione: la crittografia asimmetrica. Affronteremo il tema in modo molto semplice, senza entrare nei problemi matematici complessi che vi sarebbero in vari passaggi, proprio perché l’obiettivo è far capire a tutti il concetto che sta alla base delle transazioni nelle criptovalute.

Che cos’è la crittografia?

Crittografia significa letteralmente “scrittura nascosta“ ed è la branca della crittologia che riguarda il criptare, ovvero il nascondere, offuscare una scrittura.

Perchè serve la crittografia?

Ovviamente la necessità di offuscare un messaggio è antica quasi come l’uomo, poichè vi sono innumerevoli situazioni in cui si ha la necessità che un messaggio in chiaro (linguaggio conosciuto), debba essere criptato in modo che solo chi desideriamo o è autorizzato possa essere in grado di leggerlo. Basti pensare a situazioni come guerre, spionaggio, frodi informatiche, furto di dati, barare al gioco e tante altre, in cui la caduta del messaggio “in chiaro” in mani “nemiche” o comunque non autorizzate comporterebbe conseguenze molto spiacevoli.

Parli di crittografia asimmetrica, quindi esiste anche una crittografia simmetrica?

Certamente, oltre alla crittografia asimmetrica, esiste la crittografia simmetrica: è la prima che è stata utilizzata ed è quella che si basa su cifrari più o meno complessi, ma sempre a chiave privata. Ed è questa la sua principale debolezza.

Come mai? Se solo io ho la chiave privata…

Ammesso anche che solo noi conosciamo la chiave privata, il problema che si pone nella crittografia simmetrica è sulla comunicazione del messaggio con gli altri, poiché si deve trovare un modo per distribuire la chiave privata in modo sicuro, infatti chiunque si impossessi della chiave privata avrà libero accesso al contenuto del messaggio (riuscendo a leggerlo in chiaro).
Questo impone l’enorme difficoltà di trovare un canale sicuro per la distribuzione della chiave privata solamente a chi ne è autorizzato, operazione già non facile in caso di un solo ricevente, che diventa complessissima in caso di più persone a cui dover comunicare il messaggio, con l’esigenza di N chiavi diverse.
Oltre a questo problema se ne pongono altri quali:

  • Impossibilità di accertare che il mittente sia proprio ad esempio “Giulia” e non “Francesco” che in vena di scherzi mi dice che Giulia mi tradisce. (esempio appositamente soft, pensate alle conseguenze di questo evento ad esempio in guerra).
  • La non assoluta certezza dell’integrità del messaggio originale, e che non sia stato modificato o addirittura sostituito.
  • La non certezza che chi l’ha inviato ammetta di averlo fatto (problema minore in quanto tracce vengono praticamente sempre lasciate), ovvero la sicurezza del non ripudio.

E come si risolve questo tramite la crittografia asimmetrica?

La crittografia asimmetrica ha risolto queste problematiche utilizzando una coppia di chiavi che sono generate casualmente:

  • UNA CHIAVE PUBBLICA
  • UNA CHIAVE PRIVATA

In questo modo non vi è più bisogno di un canale sicuro, in quanto quando viene scambiato un messaggio si può fornire tranquillamente la chiave pubblica che non deve nemmeno essere criptata o celata (nelle criptovalute rappresentato dalla famosa chiave pubblica). Nella crittografia asimmetrica, per decifrare il messaggio, occorrono però entrambe le chiavi, ed è questo a rendere così sicuro questo metodo. Questo risolve il problema della distribuzione delle chiavi in quanto chiunque può vedere la chiave pubblica senza aver accesso al messaggio in chiaro.

  • Con la chiave pubblica → cifro il messaggio
  • Con la chiave privata → decifro il messaggio

Il passaggio contrario invece (cifrare il messaggio con la chiave privata e decifrarlo con la pubblica) viene utilizzato per autenticare il mittente del messaggio, e verificare la cosiddetta “firma del messaggio”. Ovvero:

  • Firma del messaggio → chiave privata
  • Verificare la firma del messaggio → chiave pubblica

Questo sistema chiamato anche “a doppia chiave” ha la duplice funzione di decifrare il messaggio e di autenticare che il mittente del messaggio sia proprio quel determinato soggetto e non un altro.

Vi sono svantaggi nel sistema della crittografia asimmetrica?

La caratteristica della crittografia asimmetrica è che è molto dispendiosa dal punto di vista computazionale nella codifica e decodifica dei messaggi. Nelle criptovalute è qui che entrano in gioco i famosi Miners, che sono  responsabili del corretto svolgimento delle transazioni, controllando firme, emittenti delle transazioni e altre cose.

Quindi è così semplice il funzionamento delle criptovalute?

Ovviamente no, o meglio concettualmente sì, ed è proprio questo l’intento dell’articolo, ovvero rispondere alla domanda “come mai le criptovalute sono considerate così rivoluzionarie?” Ovviamente l’applicazione reale prevede dinamiche nettamente più complesse che riguardano matematica modulare, matematica fattoriale, matematica euclidea, algoritmi molto complessi e altre variabili quali il timestamp, la garanzia dell’immodificabilità dei blocchi, l’impossibilità del double spending, e tanto altro.

Lascia un Commento